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Lunedì 28 Maggio 2018

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TEATRALIA

Il teatro come antidoto al bullismo: un'opportunità poco sfruttata

L'arte della scena aiuta a costruire relazioni, a gestire le emozioni e i conflitti fra pari

Il teatro come antidoto al bullismo: un'opportunità poco sfruttata

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La scuola sotto assedio dei bulli… Professori oltraggiati, video divenuti virali con soprusi a ragazzini in una scuola in evidente emergenza relazionale.

E fin qui la cronaca di questi ultimi tempi.

E fin qui un fenomeno in crescita che si fatica ad arginare.

Scontato dirlo: il bullismo è il tassello ultimo e drammatico di un dilagante analfabetismo relazionale ed emozionale. Non si nasce ‘imparati’ a gestire emozioni e relazioni, bisogna sapere apprendere come stare con gli altri, oggi più che mai, in un tempo in cui l’altro è anche il messaggio che arriva sullo smartphone, la foto condivisa in rete, il gruppo di WhatsApp, ecc ecc. La scuola corre ai ripari, fa progetti, individua – per legge – referenti al bullismo e mille altre cose, gestite spesso in emergenza.

Eppure uno strumento straordinario per insegnare a relazionarsi, giocare l’aggressività la scuola ce l’ha da sempre, lo pratica in qualche aula, in maniera episodica, in orari pomeridiani, per gruppi ristretti di alunni e studenti che decidono di aderire. E’ il teatro, uno straordinario mezzo di costruzione delle relazioni, gestioni del conflitti, espressione dell’emotività, che in età preadolescenziale e adolescenziale sono delle bombe a orologeria.

Il teatro nella scuola c’è, i laboratori ci sono… Sono gli stessi professori a dire che spesso gli studenti più irrequieti negli esiti laboratoriali stupiscono per capacità di relazionarsi, per regolarità di partecipazione, per impegno e creatività. Questa preziosa risorsa educativa e relazionale c’è nelle scuole, ma è ‘clandestina’. Eppure non mancano le norme, ultima in ordine di tempo emanata come corollario alla legge della Buona Scuola con tanto di circolare ministeriale intitolata: Indicazioni strategiche per l’utilizzo didattico delle attività teatrali, le indicazioni avrebbero dovuto essere in vigore già dall’anno scolastico 2016/2017. Concretamente cosa è accaduto? Nulla o poco meno. Le esperienze in essere – quando va bene – hanno continuato, ma in maniera sporadica e carsica.

Eppure il teatro insegna ad essere, è un gioco per essere, è una palestra per gestire le emozioni e le relazioni, risolvere i conflitti, condividere con l'altro un'idea, una storia o semplicemente il diritto di essere. . Provate a chiederlo ai ragazzi che l’hanno fatto… Forse per sconfiggere il bullismo bisogna partire da qui: insegnare le emozioni e le relazioni e nello spazio/gioco del teatro ciò si fa da sempre e funziona.

26 Aprile 2018